Avvocato Giovanna Perna
titolo Mediatore - Facilitatore
Giustizia Riparativa
Lo Studio Legale dell’avv. Giovanna Perna integra tra le proprie attività la Giustizia Riparativa, un approccio innovativo e complementare alla giustizia tradizionale. Grazie a questa metodologia, lo Studio offre soluzioni concrete per risolvere conflitti in modo collaborativo e riparare i danni causati dal reato, garantendo benefici sia per le parti coinvolte sia per la comunità.
L’avv. Perna, con il titolo di mediatore e facilitatore esperto, guida percorsi riparativi che consentono di:
Questa attività si rivolge a privati, aziende e realtà locali, con l’obiettivo di ricomporre le relazioni e prevenire il ripetersi di conflitti.
Benefici concreti per chi partecipa:
La rivoluzione culturale della GR:
La Giustizia Riparativa non è solo un processo giuridico, ma una
nuova mentalità:
Un approccio complementare e trasformativo:
La GR non sostituisce la giustizia penale tradizionale, ma la completa, rendendola più umana e più orientata alla soluzione dei conflitti.
SEMINARIO DI FORMAZIONE PER I CAPPELLANI DEGLI ISTITUTI PENITENZIARI CAMPANI
Giustizia Riparativa - Sala CEC Santuario di Pompei
Si è concluso questa mattina il corso di formazione per i cappellani degli Istituti penitenziari campani sulla giustizia riparativa… importante occasione di confronto e approfondimento quella di oggi che mi ha consentito di relazionare sul percorso esperienziale messo in atto in questi tre anni dal Centro di giustizia riparativa-mediazione e di aiuto alle vittime di reato “ il lampione della cantonata “ che mi onoro di coordinare…si sta seminando per “costruire una comunità di misericordia e per imparare a gioire per il ritorno dei fratelli”…Un passo alla volta e’ sempre un passo in avanti!
"Padri separati: chi ne parla?"
ORIZZONTI DELLA GIUSTIZIA RIPARATIVA
"Padri separati: chi ne parla?": l'evento al CIRCOLO DELLA STAMPA DI AVELLINO · 15 marzo 2025 · Circolo della Stampa.
Se ne è parlato oggi ad Avellino al Circolo della stampa…una difesa legale solida e’ essenziale per proteggere l’integrità morale e legale del padre, ma urge anche intervenire sulla gestione anticipata e consapevole del conflitto, che riduca i danni prima che diventi un caso penale o patrimoniale grave.
Bisogna costruire un percorso di gestione del conflitto prima che degeneri in contenziosi giudiziari o accuse strumentali, lavorare per evitare conseguenze ulteriori ai figli ed ai genitori, creando canali di comunicazione più sani. Non è possibile cancellare il dolore della separazione, ma si può proporre un sistema che riduca il rischio di scelte impulsive e distruttive.
Nascono nuovi orizzonti per LA GIUSTIZIA RIPARATIVA, una separazione gestita con strumenti riparativi può ridurre il conflitto e le conseguenze legali, proteggendo sia i figli che i genitori. La giustizia riparativa offre un’opportunità per gestire i contrasti in modo alternativo al contenzioso giudiziario evitando che il conflitto degeneri in procedimenti penali o in lotte patrimoniali estenuanti!
GIUSTIZIA RIPARATIVA
SEMINARIO DI FORMAZIONE DEI CAPPELLANI
Santuario di Pompei
Incontro con l'Avv. GIOVANNA PERNA
Continua l’attività di formazione per i cappellani dei carceri campani sul tema della giustizia riparativa…in un luogo “sacro” quello del Santuario di Pompei, ci stiamo incontrando per diffondere la speranza in quanto operatori di unità e di pace, e riunire l’umanità dispersa a causa del peccato….
GIUSTIZIA RIPARATIVA
SEMINARIO DI FORMAZIONE DEI CAPPELLANI DEI MINORI
Incontro con l'Avv. GIOVANNA PERNA e il Dott. GIUSEPPE CENTOMANI del Centro Giustizia Riparativa e Mediazione di Avellino "il lampione della cantonata"
Ho accolto con piacere l’invito dell’ Ispettore Generale dei Cappellani, Don Raffaele Grimaldi a relazionare al seminario di formazione dei Cappellani dei Minori presso l’accogliente dimora “Casa per Ferie suore Sacramentine di Bergamo” sul tema della giustizia riparativa.
Ringrazio l’ispettore generale dei cappellani e tutti i cappellani dei carceri minorili italiani presenti per lo straordinario momento di approfondimento e confronto su un tema che mi appassiona sempre più!
GIUSTIZIA RIPARATIVA
SALA della Loggia, Maschio Angioino, Napoli.
UIEPE (Ufficio Interdistrettuale Esecuzione Penale Esterna) Campania
FONDAZIONE SILVIA RUOTOLO
Grazie al Direttore UIEPE della Campania per l’invito ma soprattutto per avere coinvolto il “lampione della cantonata” (Centro di Giustizia Riparativa di Avellino) nell'attività di collaborazione.
L'avvocato Giovanna Perna, in rappresentanza del Centro di Giustizia riparativa di Avellino, presente per raccontare l'esperienza sui percorsi di Giustizia Riparativa all’interno degli istituti penitenziari presenti sul territorio e per assicurare la fattiva collaborazione nelle attività programmatiche dell’ufficio Uiepe e Associazione Silvia Ruotolo.
CICLO DI INCONTRI PER LA FORMAZIONE SULLA GIUSTIZIA RIPARATIVA
SALA C.E.C. del Santuario di Pompei.
Primo incontro rivolto ai Cappellani degli Istituti Penitenziari Campani
presso la SALA C.E.C. del Santuario di Pompei.
Onorata ma anche fortemente emozionata per avere in questa ulteriore occasione di approfondimento condiviso con i presenti che già nel Vangelo si parla di “per-dono” “donare” giustizia, della giustizia che dona, che redime, che ricompone….perché la Giustizia Riparativa è annuncio profetico, un’esortazione.
La lettura breve Dt 1, 16-17a del Vangelo di oggi ci ha fatto riflettere su un aspetto rilevante….agire secondo il paradigma restorativo, rende la comunità non solo più sensibile, ma anche più incline ad approfondire l’analisi delle possibili soluzioni mirate al superamento degli effetti relazionali del reato stesso…”in quel tempo…ascoltate le cause dei vostri fratelli e giudicate con giustizia le questioni che uno può avere con il fratello…nei vostri giudizi non avrete riguardi personali, darete ascolto al piccolo come al grande…poiché il giudizio appartiene a DIO”.
La mattinata si è conclusa con un gesto straordinario di S.E.R. Mons. Pasquale Cascio, al quale va il mio personale ringraziamento per avere voluto fortemente questi incontri, l’accensione della lampada della speranza posta ai piedi del Beato Bartolo Longo, pioniere e precursore della riforma carceraria.
Al prossimo incontro nel luogo sacro a parlare di esperienze di Giustizia Riparativa maturate nell’ambito del progetto Caritas Italiana, appena concluso.
GIUSTIZIA RIPARATIVA "ANNUNCIO PROFETICO"
Pompei 28 Settembre 2024
Convegno importante quello di oggi organizzato dalla Pastorale Carceraria Campania, relatori di spessore e moderatore straordinario dotato di sensibilità e professionalità… onorata di avere contribuito al successo della iniziativa in un luogo sacro dalla bellezza disarmante …la giustizia riparativa risponde ad un bisogno dell’essere umano che c’era, c’è e ci sarà: il bisogno di guarire dalle ferite dell’anima che strappano la relazione con l’altro e gli altri, senza la quale il benessere dell’uomo e’ parziale!
11 settembre 2024 Sala Gialla - Polo Giovani - Avellino
"Che cosa si intende per Giustizia Riparativa?"
Conversazione con l'Avv. Giovanna Perna
Un incontro di sensibilizzazione con straordinari riscontri
... si può fare tanto!
Due comunità che si incontrano in occasione dei festeggiamenti per il santo patrono, San Nicola, per parlare di giustizia riparativa… grazie al coraggio di Padre Marco, alla sensibilità di due sindaci e a tutta la comunità che ha partecipato con entusiasmo al momento di approfondimento di un tema che inizia a scuotere le coscienze…ad maiora…la via dell’incontro!
Aggiornamenti Legislativi
Intervento dell'avv. Giovanna Perna del 07/05/2024
Un pomeriggio di approfondimento su un tema molto attuale ma ancora profondamente radicato nel substrato culturale e sociale sia in Italia che nel resto del mondo.
Una Riforma quella fortemente voluta dalla Ministra Roccocella che sull’onda di una “schizzofrenia” del legislatore ha perso una importante occasione…apportare una fondamentale modifica al codice di rito, che avrebbe consentito di ridurre in modo radicale, il fenomeno della vittimizzazione secondaria ed avrebbe reso obbligatorio l’incidente probatorio, in relazione ai reati di violenza domestica e di genere.
Il Decreto Caivano che rappresenta un intervento affrettato e tentacolare mosso dalla preoccupazione di offrire una risposta pronta ed energica alla drammatica e allarmante diffusione di episodi di criminalità che spesso vedono coinvolti i giovani minori.
Il caso Saman Abbas…condizioni personali e culturali del reo che non hanno avuto un ruolo nel determinarlo a commettere l’azione…Saman uccisa non per essersi opposta ad un matrimonio combinato/forzato! Grazie ai correlatori ma soprattutto un grazie alle numerose persone che da tutta la Regione Campania hanno avuto la pazienza di ascoltarmi per circa due ore e che mi hanno gratificata con messaggi di stima e di apprezzamento per il contributo fornito.
Una mattinata ricca di contenuti, un dibattito attivo ed un confronto interessante con i ragazzi dell’istituto Luigi Amabile di Avellino.
Un Decreto “tentacolare” con tante criticità e privo di ogni riferimento alla possibilità di accesso ai programmi di giustizia riparativa che in ambito minorile rappresenta un “vulnus” senza precedenti!
Foto scattata il 24/10/2022 in occasione della firma del Protocollo d'intesa a Palazzo Caracciolo in Avellino con il quale si istituisce, presso la ex Caserma Litto al Corso Vittorio Emanuele di Avellino, il Centro di Giustizia riparativa - mediazione e di aiuto alle vittime di reato, denominato “Il Lampione della Cantonata”.
A firmare l’accordo il presidente della Provincia, Rizieri Buonopane, il dirigente del CGM – Centro Giustizia Minorile per la Campania, Giuseppe Centomani, il Garante Provinciale dei diritti delle persone con limitazione della libertà personale e direttore della Caritas diocesana di Avellino, Carlo Mele, la direttrice dell’Ufficio Esecuzione Penale Esterna, Barbara Salsano, alla presenza dell’avvocato Giovanna Perna, che svolge ruolo di mediatore/facilitatore.
Tra le finalità del Centro, figura la promozione di interventi per la gestione dei conflitti ed un servizio di aiuto alle vittime, con l’intento di favorire interventi orientati a ristabilire la sicurezza ed il legame sociale, riducendo il livello di conflittualità e violenza presenti nel contesto locale.
Il Centro ha come compiti l’attivazione di interventi di giustizia ristorativa e, in particolare, la possibilità per gli utenti di usufruire della mediazione vittima-autore di reato.
Il Centro inoltre avvia forme di giustizia riparativa e di mediazione penale nell’ambito nei percorsi trattamentali predisposti per soggetti in regime di una misura alternativa alla detenzione o probativa, ponendo al centro la vittima e le sue prerogative di tutela e di protezione da ogni rischio.
Con la giustizia riparativa le vittime di reato vengono considerate non soltanto soggetti da assistere, proteggere e avvicinare con rispetto e compassione, come accade attualmente nelle aule dei tribunali, ma anche esseri umani capaci di partecipare attivamente con gli autori di reato e l’intera collettività, a forme di giustizia dialogico-consensuale aperte ad ospitare gesti di riparazione materiale e simbolica.
Introdotta dalla riforma Cartabia, la giustizia riparativa non è alternativa al carcere e non prevede sconti di pena, ma è una forma di risoluzione del conflitto complementare al processo. Un elemento di progresso nella civiltà giuridica che avviene però per la prima volta in Italia all'interno di un caso come quello del femminicidio di Carol Maltesi, uccisa e fatta a pezzi dall'uomo con cui aveva avuto una breve relazione, Davide Fontana. Un passo in avanti nella elaborazione della giustizia o un passo indietro che dimostra come la violenza sulle donne venga comunque sottovalutata? Ospiti di Pietro Del Soldà: Elena Biaggioni, avvocata e vice presidente dell'associazione Di.Re - Donne in rete contro la violenza; Mauro Barberis, insegna Teoria del diritto all'università di Trieste;
Giovanna Perna, avvocata, mediatrice e facilitatrice, responsabile Osservatorio Carceri UCPI per la Campania; Lorenzo Savi, counselor, si occupa di percorsi di non violenza.
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